Gli Zingari di Via dei Randagi 23

by Jay Zonta

/
  • Streaming + Download

    Includes unlimited streaming via the free Bandcamp app, plus high-quality download in MP3, FLAC and more.

      €7 EUR  or more

     

1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

about

Jay Zonta is a italian traveler..a songwriter that play his music around the world with ukulele, armonica and kazoo. This album was born between Italy, Europe and South America. Came back in town has created the "Zingari di Via dei Randagi 23". That's "FunkyReggaeBlues"!

credits

released January 11, 2013

tags

license

all rights reserved

about

Gli Zingari di Via dei Randagi 23 Bassano Del Grappa, Italy

contact / help

Contact Gli Zingari di Via dei Randagi 23

Streaming and
Download help

Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Tanto io volo
Questo bisogno di stare sempre da un’altra parte
Poche certezze tante strade un'unica risposta: ARTE
La vita è come una sigaretta o la fumi te o la fuma il vento
Prenditi i tuoi rischi le tue scottature basta che sia a tuo piacimento
E le soddisfazioni e la goduria arriveranno
Sciogli sempre i capelli controvento dalla tua posizione non ti smuoveranno

Dicono: “la fortuna segue gli audaci”
Sii te stesso e le strade ti si apriranno
Ti mangiano i sogni come dei rapaci
Ma quante volte sei in grado di rialzarti no non lo sanno..!

Tagliami le gambe, tanto io volo
Corrompimi gli amici, l’ho sempre saputo che sono solo
Amico, alza pure le mani se ne hai bisogno
Ma..scegli meglio le tue bussole: hai sbagliato sogno!

Dico: merda, merda, merda, merda!
Dico merda perché non mi disgusta la verità
E ancora merda, merda e vaffanculo la tua abbronzatura..
Falso negro-culo bianco-sfortunato!
Nero è chi ride e chi ci balla sopra!
Dico merda, mamma-mamma che merda!
Faccio due accordi e poi ti sputo in faccia
..aght!..

Io sono qui! Io sono qui! Io sono qui adesso!
Io sono qui! Io sono qui! Io sono il sesso!
Io sono qui ancora e ancora!
Io sono qui! Io sono qui! Io sono qui, ora!
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - La mia sensazione
Forse sto cercando la pazzia..
Quella naturale pazzia che da’ la felicità
Quella pazzia che ti libera e ti da’ spontaneità

Forse sto cercando un tesoro..
Quel glorioso tesoro per cui un uomo si deve dannar
Quel tesoro per cui per tutta la vita vale la pena rischiar

Forse sto cercando un posto..
Quel desiderato posto che i popoli si spostano per cercar
Quel posto che da’ la pace, quella casa che toglie quasi il bisogno..di pensare

Forse la mia ricerca è vana
ma è il mio spirito che fa’ da motore
Forse nono troverò mai niente
ma è l’avventura che anima il mio cuore
Forse perdo solo tempo
Fumando la mia vita e bevendo il mio amore
Forse non ha senso il mio tempo
Vivendo in controtempo..senza pudore
Forse sono solo “sciocchino”
Perché in fondo non ho dubbi sulla mia ragione
Perché in fondo non posso fare altro che questo
Seguire la mia sensazione..

Ha così importanza vincere o perdere
Quando una lacrima e un sorriso..
..fanno parte della stessa poesia!?
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Caro capo
Non m’importa se piangi come fossi un bebè..
..Weh! Weh!
Ma se tornassi bambino capiresti perché
La mia rabbia e la mia nausea si manifestan per te

Quando un bambino è felice, è felice perché
Perché è libero di sorridere, non per quello che c’è
Ma se lo prendi a sculacciate e non gli dice perché
Il bambino prova odio, prova odio per te

Il bambino non ha bisogno, non ha bisogno di niente
Mangia, beve, gioca, droga d’amore la gente
Perché tu gli fai capire che avere è importante?
Caro capo mafia così gli stupri la mente!

Il bambino poi capisce quando ancora non sa
Che quello che dovrà leccare non è un lecca-lecca
Che per avere deve avere doppia la faccia:
dolce come la fragola ma retrogusto di cacca
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Chitarra & sacca
La tua voglia no, non è presente
Quando il mondo corre in avanti per sé
E non consideri più la tua gente
Quelli che non la pensan come te

Il mio futuro vuole tante cose
Negli obiettivi ci sei dentro anche te
Ma la voglia ormai diventa assente
Se futuro vuole dire “avere un padrone”

Allora piglio la chitarra e canto
Dire la mia è la mia libertà
E compromettere per te il mio tempo, no!
Chitarra e sacca e via da sta città!

E non sorprenderti che sia incazzato
Il professore non ricorda di già
Di quando il tempo voleva corresse il doppio
Per volare sopra le falsità

Non ingabbiarti nell’antico presente
Insegui e mordi la tua libertà
Ora hai un potere che il padrone ti invidia
La saggezza, sì, dell’immaturità

E non importa se non vieni capito
Non è la loro la tua verità
E non farti avvelenare altro amore
Persevera i tuoi sogni, amigo, non è tutto qua!

Che io.. piglio la chitarra e canto..


Ma non credere di pianger da sola
Odiamo in tanti questo mondo qua
Ma ricorda quant’è bella una voce
Che vuole solo aria per cantar

E ricorda che sei tu dio
La soluzione che ti vuole aiutare
E il tuo potere è pari all’infinito
E un cuore sorridente rende immortale la speranza!!!

Che intanto.. piglio la chitarra e canto..



E ora corro finalmente in un prato
Dove il vento mi sussurra poesie
E la possibilità di volare è reale qui
Qui, prendono realtà tutte le fantasie

E ora no! No non sento ragioni
L’oceano me lo disse tempo fa
Che la natura tiene il vero potere
La sorgente dell’umanità

Sorgente e madre.. dell’ umanità!
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Buenos Aires
Perché mi hai distrutto la chitarra?
“perché io sono il dio qui e tu non c’entri niente con questa città!”
Ma non credo che dio sia un coglione
Lui è come me e te: un uomo che “canta” la sua strada cercando umanità

Un uomo che ama la risata, il cibo e l’amore e..
..finché non si capisce l’immensità del silenzio credo che comunque approvi la musica del cuore..

io sono qui, sì, nella vostra città
ma voglio solo colorare l’aria con ciò che mi germoglia nell’anima
non ho turbato la tua donna o colpito la tua famiglia
né macchiato il tuo vivere né fecondato tua figlia
quindi non capisco perché un menestrello di strada
non possa discutere col vento della passione di cui è preda!?

E allora dai ti racconto la storia tanto ormai la chitarra è distrutta
E bruciarti vivo mentre ti sputo lascerebbe la mia rabbia intatta
E allora dai ti racconto la storia che comunque t’avrei raccontato..
.. di quanto le certezze mi creino dubbi e mi lascino turbato..

Canto perché non capisco il senso di essere pedina di un ammutinamento
una mano tesa non è più per aiutare per rispetto o per accarezzare
Ed il fine di questa è solo l’ inizio di un coinvolgimento
Verso un errore consolidato nel tempo: “POTERE DA GUADAGNARE”

E perché se la ruota continua a girare per finire allo stesso punto
Nessun sangue inutilmente versato riesce ad esservi un pelino da spunto
L’immortalità del fallimento e la gente che muore per sopravvivere
Non ti fanno aprire gli occhi per l’umanità che non riesce ad essere!
Ogni persona è oro di vita, diamante infinito di bellezza
La soluzione è proprio questa: ascolta il cantico dalla sua brezza

Un “Gesù” dice che non ci sono poteri buoni..
Quanta tristezza volete ancora seminare per non farci seppellire da coglioni!?

Ma la soluzione sai che non può essere immediata
Il marciume seminato nel tempo è benzina per l’ipocrisia infuocata
Ne sono passati di profeti.. alcuni apprezzati vivamente..
..ma le pecore anche se libere in un prato seguono il pastore che mente!

Come faccio a non cantare se non condivido la politica
Ma una posizione la prendo certo: la vita è fantastica!
Partendo dal vento con il quale condivido un’idea:
“non soffio solo quando devo baciare la marea!”..

..al chiaro di luna sono dentro di te..
Salvami ‘o dea,
Salvami!!!
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Blues
Il mio cuore non ha più voglia di piangere
Il poeta non ha più voglia di scrivere
Il sogno non ha più nemmeno la voglia di presentarsi
..quando oramai pure l’aria è finta
Quindi io fumo..almeno so che mi fa male per davvero

il sorriso non ha più voglia di dare felicità
la chitarra non ha più voglia di confessare l’anima
la terra non ha più nemmeno la voglia di dare una mano..
..quando oramai una mano non è più per gli altri ma una terza per “lui”
Quindi io mi mozzo le braccia..così sono più vicino al paradiso?

e finire così da stronzo..ma in paradiso..
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - Il tempo
Qui la vita va avanti sapendo che non è semplice
In genere ti chiedono un lavoro per essere umile
La coscienza che non gira regolare
E un futuro sognando nuove regole
Cacciatore di anime e di labbra nude
Sorrisi ignoranti e terre aride
Musica coraggiosa per un tempo leale
Ma continuo a fumare.. l’emozione affoga nel male

Dov’è il paradiso per chi vuole solo pace
Ma che al marcio non è indifferente, non ne è capace
Cercando soluzioni ammazzate velocemente
Solo briciole di ottimismo.. la vittoria è utopica e distante

Ma non si può degenerare, morire senza lottare
Quando sei sotto di tre goal puoi ancora recuperare
Se il tempo è troppo poco, il tempo si può creare!
Questa vita è il tuo sogno e il tempo puoi condizionare!

Dov’ è il paradiso per chi vuole solo pace
Ma che al marcio non è indifferente, non ne è capace
Cacciatore di anime e di labbra nude..
Sorrisi ignoranti e terre aride..
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - L'emozione se n'è andata al sud
Musica e ricerca
Viaggio e show
Sesso e umanità
Acqua e fuoco, terra e aria
Il nulla.. e la felicità

Correndo verso l’infinito
Come obiettivo un pianto
Come movente un sogno.. stimolato dall’ignoto
Abbeverato da un sorriso
Ubriacato dal sesso
5 sensi per godere
Un altro senso ancora.. per dare senso alla curiosità

L’emozione se n’è andata al sud..
Dove c’ è il tempo di ascoltare il ritmo
Dove la musica è ossigeno
Dove la vita è un compleanno da festeggiar
Track Name: Gli Zingari di Via dei Randagi 23 - L'uomo che camminava
L’uomo che camminava
Niente possedeva
Ma con il sorriso che dava
Tutto il resto veniva

Le spalle del passato teneva
E un utopia per il futuro lo accompagnava
Il suo pianto era arido ormai
Mentre le stelle gli dicevano non credere nel mai

Testa alta era il suo fare
Con le mani raccoglieva l’inverno e il mare
Quando la certezza frenava il sognare
Continuava a camminare
Amava il viaggiare..

Il freddo era compagno
Il sole da lui dipendeva
Il tempo non si ferma
E camminando lo sapeva

Labbra da baciare cercava
E il coraggio, sì, lo premiava
Ma quando il vento di notte soffiava
All’alba il suo danzare seguiva

La natura ribellandosi lo puniva
Suo fratello rispettando moriva
Ma il coraggio del cantare persisteva
L’uomo che camminava viaggiando godeva

Teneva un passato che con lui marciava
mentre il futuro brillare gli occhi gli faceva
il presente urlandogli diceva:
“affogati nel piacere” solo questo importava

Cammino camminando perché la vita mi chiede questo
Un nuovo orizzonte al mattino per essere onesto
La strada ti rispetta quando respiri la sua fame
La strada ti adotta e ti prende tra le sue brame

Sorrido sorridendo perche ci vuole dolcezza
Amaro è il caffè ma è quella la sua purezza
La testa non sopporta una lucidità così banale:
basta essere felici, basta sapersi organizzare..
ma dai!..
Track Name: GLi Zingari di Via dei Randagi 23 - Il vostro niente
Ubriacarsi di pensieri
E giustificar lo smarrimento
Viaggiare alla ricerca di una bussola
Dove la direzione è qui
Dove la tua coppa è questa libera follia

Perdendosi nella bellezza
Innamorandosi del vento
Morendo per dio
..con dio
..con niente
..per niente

Sorridendo alle stelle
Perché il mondo è più distante
Perché le stelle possono capire
Il mio correre verso il “vostro” niente..